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	<title>E-commerce Conversion &#187; aumentare conversioni ecommerce</title>
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		<title>Principali A/B Testing Tools per aumentare le conversioni ecommerce</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Sep 2017 09:39:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un recente studio americano ha individuato e selezionato un elenco di validi strumenti per eseguire A/B test specifici per le interfacce web, finalizzati ad aumentare il tasso di conversione. Fare A/B testing significa testare diverse versioni del tuo sito, in modo da individuare quella che genera più conversioni. Le fondamenta di qualunque...<p><a class="more-link" href="https://www.e-conversion.it/principali-ab-testing-tools-per-aumentare-le-conversioni-ecommerce.html#more-2206">Leggi Tutto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un recente studio americano ha individuato e selezionato un elenco di validi strumenti per eseguire A/B test specifici per le interfacce web, finalizzati ad aumentare il tasso di conversione.</p>
<p>Fare A/B testing significa <strong>testare diverse versioni del tuo sito, in modo da individuare quella che genera più conversioni.</strong></p>
<p>Le fondamenta di qualunque campagna di A/B split testing sono un’<strong>ipotesi</strong> ed un <strong>campione da testare.</strong></p>
<p>Quando crei una campagna di A/B split testing, <strong>ipotizzi che una variazione sul tuo sito sia in grado di convertire di più rispetto a un’altra.</strong> Per esempio, che un bottone color rosso riesca ad attrarre più click rispetto ad un bottone verde.</p>
<p>Formulata l’ipotesi, si creano due versioni della stessa pagina, differenziate solo dall’elemento che si desidera testare.</p>
<p>Elenco di strumenti A/B test individuati da un gruppo di esperti ecommerce per massimizzare il tasso di conversione:</p>
<ul>
<li>AB Tasty</li>
<li>Adobe Target</li>
<li>Apptimize</li>
<li>ChangeAgain.me</li>
<li>Conductrics</li>
<li>Convert</li>
<li>Dynamic Yield</li>
<li>Google Optimize</li>
<li>Kameleoon</li>
<li>Maxymiser</li>
<li>Monetate</li>
<li>Omniconvert</li>
<li>Optimizely</li>
<li>Qubit</li>
<li>Sentient Ascend</li>
<li>SiteGainer</li>
<li>SiteSpect</li>
<li>VWO</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3><a title="Richiedi informazioni" href="https://www.e-conversion.it/richiedi-informazioni">CONTATTACI PER MAGGIORI INFORMAZIONI</a></h3>
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		<title>Aumentare le vendite online grazie ai video prodotti</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 16:09:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I video rappresentano un&#8217;ottimo strumento di ottimizzazione delle conversioni del tuo negozio online. Il contatto diretto fra compratore e prodotto è impossibile nelle vendite online. Una mancanza importante. Per ovviarla, chi vende via Internet ha imparato a valorizzare quanto messo in vendita attraverso le immagini e, ancor meglio, i video....<p><a class="more-link" href="https://www.e-conversion.it/aumentare-le-vendite-online-grazie-ai-video-prodotti.html#more-1963">Leggi Tutto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I video rappresentano un&#8217;ottimo strumento di ottimizzazione delle conversioni del tuo negozio online.</p>
<p>Il contatto diretto fra compratore e prodotto è impossibile nelle vendite online. Una mancanza importante. Per ovviarla, chi vende via Internet ha imparato a valorizzare quanto messo in vendita attraverso le immagini e, ancor meglio, i video.<br />
Se, da un lato, le foto mostrano al potenziale compratore com’è fatto il prodotto, dall’altro un video ne spiega numerosi aspetti ulteriori, dà vita a un’emozione ben diversa generata da immagini, musica e parole, e contestualizza nella realtà ciò che viene messo in vendita.</p>
<p><strong>Un video vale più di mille parole</strong><br />
Ma perché è meglio un video piuttosto che una mera descrizione testuale o una qualsiasi immagine? Il fatto di poter vedere il prodotto ambientato nella realtà genera un forte impatto emotivo, e comporta un incremento nelle vendite di quel prodotto. Qualora, infatti, si tratti di qualcosa che abbia un funzionamento (si pensi a un utensile, un elettrodomestico o qualsiasi elemento da montare perché sia operativo) poterlo vedere in azione, capirne l’assemblaggio e il modo in cui lavora oppure, semplicemente, vedere come poterlo far funzionare meglio o trarne maggior beneficio, sono senz’altro fattori che ne incrementano la vendita.<br />
È fuori dubbio, quindi, l’utilità dei video che descrivono un prodotto e lo mostrano ai potenziali acquirenti, ma anche di quei video intesi come tutorial, atti a fornire diverse spiegazioni di uno o più prodotti.<br />
Così facendo si ottiene un acquisto più ragionato e una diminuzione del numero dei resi: gli acquisti sono già mirati a monte e, una volta effettuati, il poter beneficiare di utili spiegazioni evita che una buona parte di chi ha acquistato sia insoddisfatto del prodotto, ritenuto troppo difficile da assemblare o utilizzare.</p>
<p><strong>Il video: meglio se dentro il sito</strong><br />
Ma come inserire un video nel proprio sito? Beh, se proprio lo si vuole fare, e i numeri consigliano di farlo, è meglio inserirlo nella pagina del prodotto, mostrandolo chiaramente per quelle che sono le sue caratteristiche e i suoi vantaggi. Se necessario è bene spiegarne, nel modo più semplice possibile, il funzionamento, senza link a siti esterni o aperture di finestre supplementari al fine di favorire la permanenza dell’utente nel sito di partenza.<br />
Inoltre i video hanno anche ottimi benefici a livello SEO, perché consentono un migliore posizionamento del negozio di chi vende: lo rendono più facilmente reperibile e accessibile ai potenziali clienti. Si consideri che il 95% delle visite ai siti iniziano da una ricerca effettuata sui motori e che il 75% degli utenti non va oltre la prima pagina dei risultati: il poter essere posizionati bene conferisce un enorme vantaggio.</p>
<p><strong>Più permanenza vuol dire più possibilità di affari</strong><br />
Va da sé che poter visionare il video, o i video, che il venditore decide di inserire nella pagina prodotto del proprio sito, perché quello è il posto migliore per collocarli, aumenta il tempo di permanenza degli utenti nelle pagine, dando, di fatto, più tempo per convertire il semplice visitatore in cliente finale di valore.<br />
Se una visita media in un sito dura meno di un minuto, generalmente l’utente resta tra i 10 e i 20 secondi, la presenza di un video, invece, aumenta anche di 2 minuti il tempo medio di permanenza. Non solo: la presenza di video ha un altro beneficio in termini di permanenza nel sito dato che aumenta il numero delle pagine viste di quel sito.</p>
<p><strong>Fiducia nel venditore</strong><br />
Ma non ci sono solo i video dedicati al prodotto, comunque utilissimi per la concreta vendita dello stesso. Un altro tipo di video, quello istituzionale, può essere utile a veicolare il messaggio di una determinata azienda. Ne racconta la storia e i valori così ingenera una maggiore fiducia nell’utente. Questo è un elemento decisivo per la sua definitiva conversione in cliente finale, cliente che acquista un prodotto che ha appreso a conoscere da un venditore che gli ha raccontato qualcosa di sé.</p>
<p><strong>Imparare dai video</strong><br />
Sarebbe un peccato utilizzare il video come mero strumento pubblicitario o di aiuto unidirezionale verso il cliente. Trattandosi di un mezzo la cui utilità è misurabile dal venditore all’interno del suo sito, sarebbe invece il caso di usarlo per trarre interessanti informazioni, magari considerando i feedback e le domande degli utenti, cosa che meglio chiarisce, nel tempo, quale tipo di video realizzare per situazioni e finalità diverse.<br />
In questo caso sarebbe di grande aiuto capire quali sono i video che meglio aiutano a vendere un prodotto, a spiegarlo meglio. Quali le parole da utilizzare, le musiche e le modalità di realizzazione degli stessi.<br />
Per meglio misurare l’efficacia e la portata dei video l’ideale sarebbe approntare dei gruppi di controllo e rilevare i diversi comportamenti tra il campione che visualizza i video e quello che non lo fa.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong><br />
Partiamo da un dato certo: il tasso di conversione dei video, indifferentemente se presenti su Vimeo o su YouTube, è dell’1,16%. Ciò significa che più di 1 utente su 100, dopo aver visto un video in una di queste piattaforme, si ritrova più propenso ad acquistare quanto visionato.<br />
I video presenti nella pagine del prodotto, oltre a generare un’emozione diversa in chi li vede rispetto a un’immagine statica, stimolano un coinvolgimento particolare che è più probabile porti all’acquisto di quel prodotto.<br />
Riassumendo, le utili istruzioni che derivano da determinati tipi di video possono significare un quantitativo ridotto di resi. Nondimeno la presenza di un video nel sito del venditore riesce a posizionarlo meglio nei fondamentali motori di ricerca e garantisce maggiori tempi di permanenza su quel sito, tutti fattori decisivi per la buona riuscita di un eCommerce.</p>
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		<title>Video Web Marketing: aumenta le conversioni del tuo ecommerce</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2017 10:49:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; possibile aumentare le conversioni del vostro e-commerce grazie a una strategia basata sulla creazione di video finalizzati a promuovere la vostra attività di vendita online. Il video marketing è il trend più in crescita dell’era digitale, che si tratti di una campagna social, un video esplicativo, un “How to” oppure un...<p><a class="more-link" href="https://www.e-conversion.it/video-web-marketing-aumenta-le-conversioni-del-tuo-ecommerce.html#more-1621">Leggi Tutto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E&#8217; possibile aumentare le conversioni del vostro e-commerce</strong> grazie a una strategia basata sulla creazione di video finalizzati a promuovere la vostra attività di vendita online.</p>
<p><strong>Il video marketing è il trend più in crescita dell’era digitale, </strong>che si tratti di una campagna social, un video esplicativo, un “How to” oppure un webinar.</p>
<p>Gli<strong> utenti digital</strong> – che siano consumatori o marketer –<strong> vogliono creare, consumare e condividere video.</strong></p>
<p>Analizzando un recente sondaggio fatto ad un gruppo di 49 individui, comprensivo di marketer e consumatori, è emerso che i<strong>l 63% degli intervistati hanno dichiarato di usare i video come parte integrante della propria marketing strategy</strong>.</p>
<p>Alla luce dei dati analizzati, abbiamo selezionato qui di seguito i migliori strumenti del video marketing da integrare nella vostra marketing strategy del 2017 se volete giocare d’anticipo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Facebook Live</h2>
<p><strong>Il 78% degli utenti che ha utilizzato Facebook Live fino ad ora, lo ha trovato uno strumento marketing efficace.</strong></p>
<p>Facebook Live è un ottimo strumento da adottare, è versatile, si può adattare in ogni situazione e non necessita di un piano studiato nei minimi dettagli. La vostra audience può farvi domande al momento, spingendo la conversazione in direzioni anche inaspettate. Ed in più è gratuito.</p>
<p><strong>Non dovete preoccuparvi del marketing budget di quest’anno, basta solo cliccare su “Live” e Facebook penserà al resto</strong>. Quando si è live, Facebook si preoccupa di avvisare la vostra audience tramite push-notification, invitandola a sincronizzarsi sulla vostra diretta. Qui di seguito uno dei tanti modi che il New York Times utilizza per coinvolgere la propria audience, per esempio, con le parole crociate live.</p>
<p><strong>Consiglio pratico:</strong> prendete i Facebook Live video come <strong>un’opportunità per familiarizzare con la vostra audience</strong>. Tenete una sessione di Q&amp;A, domande e risposte, e leggete le risposte delle persone che prendono parte alla sessione, è un’opportunità per crescere ancor di più la vostra Facebook community.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Instagram Video</h2>
<p>Instagram ovviamente non poteva non classificarsi tra gli strumenti top della nostra video marketing strategy.</p>
<p><strong>L’85% degli utenti che ha inserito i video di Instagram nella strategia di social media marketing lo ha reputato uno strumento marketing efficace</strong>.  Instagram ha recentemente lanciato, sulla falsariga di Facebook, i video live: l’unica differenza è che quando lo streaming è finito, il video non viene salvato.</p>
<p>Nonostante questo particolare, per ogni marketer, blogger o celebrity, i video su Instagram sono uno strumento molto efficace. Tenere una Q&amp;A su Instagram per esempio, conferisce quel senso di esclusività, proprio per la sua caratteristica “effimera”. Inoltre, <strong>Instagram continua ad offrire le “story” della durata di 10 secondi (da qualche giorno disponibili anche in versione “live”)</strong>: un’altra soluzione sempre più friendly per gli utenti, per sfruttare il canale.</p>
<p><strong>Consiglio pratico:</strong> Fate uso dei video su Instagram quando lanciate un nuovo prodotto o ad un evento. Rendete il contenuto divertente ed esclusivo. Il limite dei 10 secondi potrà aiutare a catturare la vostra audience e coinvolgerla, per farla rimanere sul vostro profilo (e magari visualizzare il video successivo).</p>
<h2></h2>
<h2>Snapchat</h2>
<p><strong>L’88% dei marketer che ha utilizzato Snapchat nell’anno appena concluso lo ha trovato utile</strong>. Snapchat ha un sacco di opzioni fra cui poter scegliere, tra cui i video a pagamento da distribuire come <em>stories</em> agli utenti, e i geofiltri creati ad hoc per promuovere la propria attività, gli eventi e anche il proprio logo.</p>
<p>Snapchat è sicuramente il social media che più si concentra  su contenuti leggeri e divertenti, piuttosto che orientati alle vendite. Ecco un esempio di un marchio americano di caramelle <em>Sour Patch Kids </em>che ha utilizzato Snapchat come strumento di intrattenimento, creando una sorta di mini ads.</p>
<p><strong>Consiglio pratico: un video su Snapchat performa meglio se pienamente focalizzato sulla brand awareness</strong>. Non siate troppo orientati alla conversione in vendite su Snapchat, ma utilizzatelo come uno strumento per accrescere la vostra audience, divertitevi e create una storia divertente che coinvolga i vostri fan.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Video 360</h2>
<p><strong>L’86% degli utenti che hanno utilizzato i video 360 li ha trovati efficienti.</strong> I video 360 sono piuttosto nuovi, ma ciò non ha fermato gli addetti ai lavori di impiegarli con facilità. Un esempio efficace per impiegarli ce lo mostra l’ex Presidente degli Stati Uniti Obama, che con un video in 360 (realizzato con Facebook) ci conduce in una visita guidata all’interno della Casa Bianca.</p>
<p>Il video 360 può riprendere qualunque cosa, ma siate sicuri che la location scelta sia insolita o mozzafiato. Il loro punto di forza è infatti il contesto che mostrano: mancando quello, anche la <em>technicality</em> risulta essere poco efficace.</p>
<h2></h2>
<h2>Video Interattivi</h2>
<p><strong>Il 92% degli utenti che ha utilizzato video interattivi ne ha tratto dei benefici. </strong>I video interattivi fanno parte delle ultime tendenze del mondo del marketing digitale, il loro punto di forza sta nel fatto che sono personalizzati: <strong>la storia prende direzioni diverse a seconda delle scelte fatte. </strong></p>
<p><strong>Consiglio pratico:</strong> pensate alla vostra audience. Che tipo di percorso farebbero? Se avete diversi prodotti da offrire, o diversi modi di utilizzarli come in questo video, allora questo formato vi risulterà utile per creare diverse esperienze.</p>
<h2></h2>
<h2>Webinar</h2>
<p><strong>Il 94% degli utenti intervistati</strong> ha ritenuto il webinar uno strumento molto efficace. Un webinar è, senza ombra di dubbio, <strong>uno strumento da integrare in tutte le strategie marketing</strong>, essendo uno dei modi più efficaci per attirare l’audience.</p>
<p><strong>Come funziona?<br />
</strong>L’dea alla base di un webinar, il più delle volte gratuito, è discutere un topic utile. Deve essere una tematica rilevante: in più bisogna essere convincenti abbastanza per far si che gli utenti si registrino, lasciando i propri dati. Dobbiamo offrire qualcosa in cambio, che conferisca un valore al tempo prezioso che ci stanno concedendo.</p>
<p><strong>Consiglio pratico:</strong> siate sicuri che il contenuto del vostro webinar sia rilevante e stimolante. Fornendo informazioni utili e rilevanti, la vostra audience potrà considerare eventualmente di utilizzare i vostri prodotti o servizi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><strong>Questo è lo scenario che si prospetta nel 2017 rispetto al mondo del video marketing</strong>. Ognuno di questi spunti risulta molto versatile, rendendo possibile l’impiego dei video in modi molto differenti fra loro.<br />
Inoltre, molte delle soluzioni suggerite non richiedono alcun budget, e possono essere introdotte nel vostro marketing plan in qualsiasi periodo dell’anno. <strong>L’importante è essere creativi, e fornire alla vostra audience contenuti originali e coinvolgenti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Corsi ecommerce" href="http://www.e-conversion.it/corsi">SCOPRI TUTTI I NOSTRI CORSI E-COMMERCE</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Convertire con i micromomenti e-commerce: ottimizzazione del percorso del cliente</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2016 14:40:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; I micromomenti sono quegli istanti nell’arco della giornata in cui si manifesta una necessità, un bisogno o una curiosità (con cui può anche iniziare o terminare il processo d’acquisto di un bene o servizio) che vengono soddisfatti tramite una consultazione online. La conquista di tali micro momenti è divenuta, secondo...<p><a class="more-link" href="https://www.e-conversion.it/convertire-con-i-micromomenti-e-commerce-ottimizzazione-del-percorso-del-cliente.html#more-1442">Leggi Tutto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/mNltt5_LbG8" width="750" height="466" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>micromomenti</strong> sono quegli istanti nell’arco della giornata in cui si manifesta una necessità, un bisogno o una curiosità (con cui può anche iniziare o terminare il processo d’acquisto di un bene o servizio) che vengono soddisfatti tramite una consultazione online.</p>
<p>La conquista di tali micro momenti è divenuta, secondo Google, il nuovo terreno di sfida dei marketer (digitali e non). L’imperativo categorico del marketing (non solo del real time marketing) è infatti quello di presidiare tutti i punti di contatto (touchpoints) del processo decisionale dell’utente (buyer’s Journey) in qualunque istante si manifestino.</p>
<p>Esistono infatti momenti nella vita quotidiana di ognuno di noi, detti <strong>micro-momenti</strong>, in cui si palesano 4 possibili tipologie di necessità. I micro-momenti vengono denominati “<em> <strong>I-want-to-know</strong></em>”, “<em> <strong>I-want-to-go</strong></em>”, “<em> <strong>I-want-to-do</strong></em>”, “<em> <strong>I-want-to-buy</strong></em>” e hanno gioco forza determinato un’evoluzione quasi vertiginosa dei device.</p>
<p>La tecnologia ci ha dato un’infinità di informazioni a portata di mano, o meglio, disponibili sul palmo di una mano, quasi che il nostro smartphone fosse un prolungamento del nostro cervello. <strong>Durante questo “rifornimento” di informazioni siamo veicolabili</strong>, cioè <strong>influenzabili</strong> nella scelta di cosa fare, di dove andare e cosa comprare, in un modo certamente maggiore rispetto a quello che possono fare più classici media, e questo concetto permea fasce di età sempre più ampie.</p>
<p>Per i brand, oggi è imprescindibile essere <strong>presenti proattivamente verso il consumatore</strong>, e le risposte alle sue richieste devono concretizzarsi con precisione, cioè il concetto per cui è vitale per l’azienda essere presente nei momenti che per l’utente sono i più importanti e che precedono la sua decisione di acquisto. Questo è vero soprattutto se nei micro-moments l’utente trova rapide e convincenti risposte dal device, e procede nella gran parte dei casi all’azione e all’acquisto in relazione ad un determinato brand. Quindi non necessariamente la conversione si realizza verso il brand che aveva in mente inizialmente, bensì quello suggerito dal device.</p>
<p>Quindi, costantemente le persone attraversano una moltitudine di micro-moments durante i quali fanno <strong>grande affidamento sul proprio device cercando informazioni e ispirazione</strong>. Qualcuno potrebbe pensare che questo concetto porti via spazio alla nostra fantasia e inventiva secondo cui una volta esploravamo e ci informavamo nel mondo reale sulle cose da fare e da comprare, nel dove, nel come, e nel quando. Ma vi posso assicurare che al contrario stiamo parlando oggi di accelerare e potenziare le nostre possibilità di interazione proprio con il mondo reale spendendo a priori pochi istanti alla volta sui nostri smartphone, tablet, o pc.</p>
<p>Oggi le persone si affidano grandemente e con capacità di analisi (quindi non in modo pedissequo, come qualche scettico potrebbe pensare) agli smartphone, che fungono da bussola in senso letterale e lato per gestire molte scelte della propria vita quotidiana. Secondo <strong>Google</strong>:</p>
<ul>
<li>il 91% degli utenti usa lo smartphone per trovare ispirazione durante un’attività</li>
<li>il 90% degli utenti si avvale dello smartphone in varie tappe di un’attività con obiettivo a lungo termine.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciò può anche voler dire che la consultazione dello smartphone interessa più <strong>touch point </strong>della <strong>Customer Journey</strong> (e qui invece vi rimando al mio articolo sulla customer journey omnicanale). I consumatori multicanale spendono in media il 250% in più rispetto a quelli a singolo canale:</p>
<ul>
<li>l’82% degli utenti consulta il proprio smartphone all’interno dello store al fine di avere uno spunto decisionale in più per l’acquisto</li>
<li>il 66% degli utenti consulta il proprio smartphone per un approfondimento circa un prodotto o un argomento visto in televisione</li>
</ul>
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		<title>Aumentare le conversioni online: storytelling  per sviluppare l’engagement dell’utente</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2016 14:29:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel settore della moda e del lusso, un brand con una storia accattivante è un brand che fornisce informazioni su di sè e allo stesso tempo capace di sedurre chi lo ascolta, chi lo ricerca e chi lo vive; rafforzando ed elevando comunque la percezione del brand stesso. In generale, il concetto di...<p><a class="more-link" href="https://www.e-conversion.it/aumentare-le-conversioni-online-storytelling-per-sviluppare-lengagement-dellutente.html#more-1410">Leggi Tutto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel settore della moda e del lusso, un brand con una storia accattivante è un brand che <strong>fornisce informazioni su di sè</strong> e allo stesso tempo capace di sedurre chi lo ascolta, chi lo ricerca e chi lo vive; rafforzando ed elevando comunque la percezione del brand stesso.</p>
<p>In generale, il <strong>concetto di high-end</strong> trascende l’esistenza fisica dei prodotti e non è certo definito da essi. Il Lusso è un’esperienza che non può essere relegata ad uno specifico prodotto o categoria, ma <strong>rappresenta piuttosto uno stile di vita</strong>. Per i luxury brands che vogliono comunicare il loro lifestyle, i digital e social media non sono strumenti per promuovere i propri prodotti, bensì rappresentano un’opportunità per raccontare la storia completa e complessa del brand in un nuovo modo.</p>
<p>I brand possono essere storyteller efficaci integrando i diversi canali comunicativi, e utilizzando ogni contenuto come un pezzo della propria storia. Il senso di scoperta è quello che spinge i consumatori e gli utenti a continuare il loro viaggio di ricerca.</p>
<p>Lo storytelling è quindi la direzione intrapresa, o che sarà intrapresa, dai brand della moda e del lusso. Oggi i social media e le app sono <strong>uno strumento efficace per mettere in piedi una strategia comunicativa</strong> che assume le sembianze di un diario, di un racconto, di una narrazione.</p>
<p><strong>I brand hanno cominciato quindi ad utilizzare questi strumenti come li utilizzano gli utenti reali. Hanno profili su Tumblr e Twitter, postano video, immagini e link sulla nuova timeline di Facebook, tengono aggiornato il loro foto diario su Instagram e ultimamente popolano costantemente i board di Pinterest.</strong></p>
<p>Tumblr e il mondo del fashion e del luxury sono legati fin dalla nascita del blog-site. Se tutti i più influenti blogger e pr sono stati i primi ad avere un account Tumblr, oggi moltissimi brand ne gestiscono uno in maniera più o meno efficiente. La nuova frontiera è quella del T-commerce, intrapresa, per ora in maniera molto semplice, per esempio da Juicy Couture.</p>
<p>In Facebook la grande cover foto, la facile indicizzazione, l’integrazione di video e foto in una pagina principale più interattiva sono caratteristiche spettacolari per i luxury brands. La nuova timeline offre ai luxury brands l’opportunità di comunicare la loro storia in maniera più ricca, qualitativa ed “estetica”.</p>
<p>Dal momento che tali brand sono associati strettamente, e talvolta definiti dalla proverbiale bellezza dei loro prodotti, la possibilità di integrare queste immagini con contenuti sempre aggiornati e in grado di creare un forte engagement, all’interno della nuova pagina è particolarmente efficace. Non solo permetterà di attrarre molti più fan ma i brand riusciranno a trasmettere ai loro fan più giovani il loro heritage in un modo attraente per queste nuove generazioni. il risultato sarà un fervido storytelling, capace di coniugare gli strumenti classici della comunicazione (foto, immagini e video) in un elemento di interattività capace di attirare e conservare appassionati.</p>
<p><strong>Questi strumento è alquanto vero per i travel-oriented luxury brand, le cui timeline possono essere usate più efficacemente per vendere la loro esperienza, non solo i loro prodotti e servizi. Le possibilità diventano quindi infinite per i brand della moda e del lusso.</strong></p>
<p>Nell’ultimo anno, i alcuni tra i più importanti brand della moda come Marc Jacobs, Tiffany, Burberry e Gucci hanno incorporato Instagram nelle loro strategie digitali. E lo hanno fatto in molti modi diversi. Se Marc Jacobs guida i suoi fan alla scoperta degli angoli segreti ed intimi di New York, l’account Instagram Tiffany &amp; Co.’s evidenzia le sue recenti campagne adv e la sua tradizione artigianale. Burberry invece raccoglie e diffonde il suo l’eritage caricando le vecchie campagne adv e affascina i nuovi fan mostrando in anteprima le immagini degli artisti che supporta col programma Burberry Acoustic, mentre Gucci condivide anteprime e backstage delle sfilate, della campagne adv e dei progetti speciali</p>
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<h3>Alcuni esempi di storytelling: case history settore Fashion di successo</h3>
<p>I brand stanno lavorando per costruire <strong>nuovi progetti di customer engagement</strong> legati sia ai contenuti che all’e-commerce, per stimolare l’utente a compiere un’azione che può essere inizialmente cliccare il tasto “follow” e in seguito, una volta fidelizzato, il tasto “acquista”.</p>
<p><strong>Piquadro</strong></p>
<p>La prossima case history riguarda il <strong>brand Piquadro</strong> con il <strong>progetto editoriale Passengers</strong>.</p>
<p><em>“Passengers è un racconto che si sviluppa attorno al tema del viaggio, la vera anima che ispira da sempre le creazioni firmate Piquadro. Le linee di prodotto, il design, la qualità dei materiali, la tecnologia; tutto questo è raccontato attraverso cinque personaggi straordinari presi dalla vita reale. Persone molto diverse tra loro per professione, passioni e lifestyle. I Passengers ci fanno vivere il viaggio che li ha portati a diventare ciò che sono e a scoprire il loro stile personale.”</em></p>
<p><strong>Trussardi</strong></p>
<p>Hai già sentito parlare di <strong>trussardibrera.tumblr.com</strong>?</p>
<p>Trussardi ha realizzato una <strong>piattaforma digitale</strong> che potesse ospitare i contenuti e trasmettere il flusso emozionale della presentazione della collezione uomo FW2016 realizzata in collaborazione con la <strong>Pinacoteca di Brera</strong>.</p>
<h4></h4>
<p><strong>L’impresa social di Au Jour le Jour</strong></p>
<p>«La chiave di tutto il nostro prodotto è lo storytelling: volevamo avvicinare il consumatore attraverso le storie», dice Mirko Fontana, una laurea in Economia aziendale messa subito da parte per lavorare nel mondo degli uffici stampa. L’incontro con Diego Marquez, laureato in Ingegneria, è quello giusto: nessuno dei due era passato per una scuola di moda, ma entrambi pensavano di poter dare un’idea non convenzionale di stile. Un campionario fatto di stampe, abiti t-shirt, con elementi e tessuti presi dall’arredamento. «Ci siamo affacciati nel mondo del fashion nell’estate 2009», dice Diego Marquez. «Volevamo che fosse una moda quotidiana, un basico minimal con silhouette senza tempo, dedicata a una donna femminile e colta, di personalità. Ci siamo fatti riconoscere da subito per le nostre stampe, spesso ispirate a porcellane cinesi». Nel febbraio del 2014, Giorgio Armani sponsorizza la loro prima sfilata: il debutto in passerella è quindi al Teatro Armani di Milano.</p>
<h4 style="font-style: inherit; font-weight: inherit;"></h4>
<p style="font-style: inherit; font-weight: inherit;"><strong>La visibilità sui social</strong></p>
<p style="font-style: inherit; font-weight: inherit;">In un mondo fatto di grandi budget, investiti in comunicazione e pubblicità trovano una scorciatoia molto contemporanea: i social. Attivissimi su Instagram, non smettono di scrollare il profilo da 77 mila followers: con i primi outfit postati, è arrivato l’interesse delle blogger e delle stylist. «Prima eravamo noi che bussavamo negli uffici dei pr. Poi hanno cominciato a cercarci loro, chiedendo abiti per personaggi famosi». Lady Gaga, Rita Ora, Mika, ma anche Sirya e Francesca Michielin. «Il legame con la musica è forte. Ci scelgono perché andiamo oltre lo strascico e lo scollo a cuore». Aiutati dal supporto di blogger come Chiara Ferragni, pensano che Alexa Chung potrebbe vestire bene le loro macro paillettes e i colori emozionali. «La moda è uno stato d’animo, quando postiamo c’è sempre un close-up su un dettaglio. Il segreto di Instagram è scattare una bella foto e voler esprimere qualcosa».</p>
<p class="itemTitle">
<p class="itemTitle"><strong>Gucci: la migliore strategia per un fashion brand su Instagram? Incoraggiare la creatività</strong></p>
<p>La chiave del successo in una campagna social si chiama Value Co-Creation. Affidare alla community l’espressione e l’interpretazione di un valore nuovo può essere rischioso ma può generare anche una potente energia creativa con un riverbero positivo sull’identità e la comunicazione del brand.</p>
<div class="itemFullText">
<p>“La moda è prima di tutto l’arte del cambiamento” ha detto John Galliano. Ne sa qualcosa anche Alessandro Michele che da quando si è insediato come nuovo direttore creativo della maison Gucci ha portato una ventata di freschezza e rinnovamento non solo sul piano creativo ma anche sul quello della comunicazione digital del brand.</p>
<p>Cosa possiamo imparare da questa campagna? Michele sa bene che con i social, e con Instagram in particolare, “il modo di fruire l’arte visiva è cambiato” ed è per questo che ha cercato un contatto con le giovani menti attive sulla piattaforma, per <strong>affidare loro il suo messaggio di cambiamento </strong>e <strong>avvicinare i consumatori in un modo più coinvolgente all’universo di valori di Gucci</strong>. Stiamo parlando di co-creazione.<br />
Non intesa però nel senso più classico di collaborazione all’ideazione di un nuovo prodotto o servizio ma <strong>co-creazione di un valore nuovo, la cui sintesi ed espressione è affidata alla community e non comunicata in una direzione top-down</strong>. La value-co creation cioè co-creazione di valore passa attraverso esperienze significative capaci di fabbricare emozioni, partecipazione e coinvolgimento. Stiamo parlando del capitale cognitivo di un’impresa, costruito proprio utilizzando pensieri, emozioni, storie e identità.</p>
</div>
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		<title>WOW EMAIL: Sorprendere e fidelizzare i tuoi clienti online</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2016 13:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[E-Conversion]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[I messaggi di posta elettronica hanno ancora un potere &#8220;wow&#8221; che è possibile sfruttare per sorprendere i tuoi clienti online, ma è necessario sapere che tipo di e-mail è necessario inviare. I seguenti 10 suggerimenti ti possono aiutare. Un tipo di email automatizzata molto potente è la conferma d&#8217;ordine. &#8220;Quando si...<p><a class="more-link" href="https://www.e-conversion.it/wow-email-sorprendere-e-fidelizzare-i-tuoi-clienti-online.html#more-1351">Leggi Tutto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I messaggi di posta elettronica hanno ancora un potere<strong> &#8220;wow&#8221;</strong> che è possibile sfruttare per sorprendere i tuoi clienti online, ma è necessario sapere che tipo di e-mail è necessario inviare. I seguenti 10 suggerimenti ti possono aiutare.</p>
<p>Un tipo di email automatizzata molto potente è la conferma d&#8217;ordine. &#8220;Quando si acquista on-line, in particolare da un sito in cui non si era mai acquistato prima, c&#8217;è sempre un pizzico di dubbio nella mente dell&#8217;utente che si tratti di un sito sicuro e affidabile oppure no&#8221;, afferma la seguente ricerca riportata nella infografica. &#8220;Una conferma d&#8217;ordine automatizzata con un numero d&#8217;ordine, informazioni di contatto e dettagli di spedizione / consegna stimati, elimina questo dubbio.&#8221;</p>
<p><strong>Un altro tipo di e-mail automatica prevede di premiare la fedeltà dei clienti.</strong></p>
<p>&#8220;I clienti più affezionati e che sono più propensi a condividere i tuoi contenuti con gli altri, perché non premiarli ?&#8221; suggerisce la ricerca. &#8220;Ringraziamoli con email con all&#8217;interno sconti e grandi offerte personalizzate.&#8221;</p>
<p><strong>Per saperne di più su come sorprendere e fidelizzare i tuoi clienti con le e-mail automatiche, guarda l&#8217;infografica.</strong></p>
<p>fonte: marketingprofs.com</p>
<p><a href="http://www.e-conversion.it/wp-content/uploads/2016/04/emailautomaticheecommerce.jpg" rel="PrettyPhoto[1351]"><img class="size-full wp-image-1352 alignleft" src="http://www.e-conversion.it/wp-content/uploads/2016/04/emailautomaticheecommerce.jpg" alt="emailautomaticheecommerce" width="630" height="3528" /></a></p>
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		<title>Usabilità e interfaccia della nostra piattaforma ecommerce</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2013 14:15:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Migliorare l’interfaccia e l’usabilità del proprio negozio online risulta fondamentale ancor prima di investire in pubblicità e comunicazione web marketing. E&#8217; possibile infatti aumentare il tasso di conversione dallo 0,5% al 2%, il che significa quadruplicare le vendite complessive. Il vostro negozio online deve essere sempre in continua evoluzione, apportando...<p><a class="more-link" href="https://www.e-conversion.it/usabilita-e-interfaccia-della-nostra-piattaforma-ecommerce.html#more-433">Leggi Tutto</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Migliorare l’interfaccia e l’usabilità del proprio negozio online</strong> risulta fondamentale ancor prima di investire in pubblicità e comunicazione web marketing.</p>
<p><strong>E&#8217; possibile infatti aumentare il tasso di conversione dallo 0,5% al 2%, il che significa quadruplicare le vendite complessive.</strong></p>
<p>Il vostro negozio online deve essere sempre in continua evoluzione, apportando modifiche e testandole continuamente in relazione ai risultati raggiunti.</p>
<p>Il giudizio deve essere sempre oggettivo e mai soggettivo,<strong> è bello ciò che produce vendite</strong>, e soprattutto fidatevi di chi ha più esperienza di voi in materia.</p>
<p>Il vostro ecommerce deve essere semplice da utilizzare, cercando di testare con altre persone la facilità di utilizzo dello stesso, intervistando clienti, fornitori, amici per avere dati oggettivi di valutazione.</p>
<p><strong>Uno dei fattori critici di successo</strong> è rappresentato dal lavoro di ottimizzazione del codice interno per principali motori di ricerca del vostro negozio online, può incidere il <strong>90% sul successo delle vendite.</strong></p>
<p>Risulta di fondamentale importanza per la conversione, rispondere il prima possibile alle richieste via email degli utenti. Solitamente chi risponde prima ha un aumento significativo di probabilità di farlo diventare cliente.</p>
<p>E’ fondamentale creare un <strong>network professionale</strong> come risorsa di marketing e web marketing, scrivendo articoli, realizzando video, raccontare esperienze e case history e realizzando soprattutto un blog di informazione e formazione che possa essere di pubblica utilità. Può essere l’occasione per raccogliere indirizzi email per poi realizzare campagne promozionali di email marketing e newsletter.</p>
<p>E’ importante scegliere <strong>uno strumento tecnologico che sia indipendente da una singola agenzia web o singolo programmatore</strong>. Questo perché potrebbe ostacolare la crescita dell’attività nel tempo.</p>
<p>E’ fondamentale scegliere il giusto partner per la spedizione. Risulta un fattore critico di successo per la soddisfazione del cliente e l’aumento delle conversione. <strong>Date priorità alla qualità della spedizione ad un giusto prezzo</strong>.</p>
<p>E’ importante realizzazione e ampliare continuamente il database di indirizzi email e anagrafica cliente, rappresenta il vero patrimonio di un’attività online da sfruttare per campagne promozionali e attività web marketing.</p>
<p>Prima di investire molto in pubblicità è necessario fare dei piccoli test per capire quali siano gli strumenti giusti per promuovere la propria attività. E’ necessario utilizzare lo strumento che produca il <strong>miglior rapporto tra costo e risultati prodotti.</strong></p>
<p>Ascoltare il cliente è fondamentale per migliorare l’intero processo di vendita. Lasciate una finestra aperta ai suoi suggerimenti e segnalazioni, rappresenta un <strong>fattore critico di successo</strong> per conquistare clienti e fidelizzarli nel tempo.</p>
<p>Il nostro negozio online deve essere realizzato utilizzando testi corretti e foto di qualità <strong>senza l’impiego di effetti speciali in flash</strong> che rappresentano uno ostacolo alla navigazione e al posizionamento all’interno dei motori di ricerca.</p>
<p><em>&#8220;Cercate di capire perchè avviene il reso, questo andrà a influire sul miglioramento della scheda prodotto e/o la qualità del servizio clienti.&#8221;</em></p>
<p><strong>E’ fondamentale direttamente verificare cosa succede al supporto clienti</strong>, leggendo direttamente le email, facendo delle finte conversazioni con le chat online e conversazioni telefoniche, vi può dare molti spunti di miglioramento.</p>
<p>Cercate di avere una visione dal lato dei clienti,<strong> utilizzando i social network per dialogare e capire quali siano le parole chiave</strong> maggiormente utilizzate, da sfruttare per migliorare il posizionamento del proprio ecommerce.</p>
<p>Valutate il vostro fornitore web e non solo dal giudizio dei clienti che hanno nel loro portfolio.</p>
<p><strong>Qualsiasi intervento grafico e no solo deve essere basato dal giudizio degli utenti, utilizzando una filosofia step by step con piccoli interventi migliorativi costanti.</strong></p>
<p>Per ottenere risultati ci vogliono costanza, misurazione dei risulati, studio continuo dei processi di navigazione e dei risultati delle campagne di web marketing.</p>
<p><em>&#8220;La tecnologia non deve limitare o influenzare le vostre reali esigenze, ma sono proprio le vostre esigenze che devono pilotare e direzionare le scelte tecnologiche.&#8221;</em></p>
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